lunedì 28 febbraio 2011

Arte

Arte si arte del ridere i mitici Aldo Giovanni e Giacomo in una galleria d'arte. Buona visione.

martedì 12 maggio 2009

Anche questa è arte ...Nail art decorazioni in 3D con resina acrilica

Il termine nail art indica l'arte di decorare le unghie.
Già praticata con smalti e stencil adesivi ora con l'avvento della nails extension, ossia la scultura per ricostruzione unghie con resina acrilica, anche la decorazione detta in 3D(tridimensionale), spopola in europa, soprattutto in Spagna, Francia, Russia e Germania, in Italia, purtroppo ancora poco usata...Tanto per cambiare siamo sempre in ritardo. La resina acrilica è un prodotto usato in odontoiatria e ora anche per la nail extension o estensione dell'unghia. Per approfondire ho trovato uno spazio web molto interessante e ricco di fotografie proprio su questa tecnica in resina acrilica per la ricostruzione delle unghie.
Per gentile concessione di KatyNails potete visualizzare lospazio web dedicato.

martedì 14 ottobre 2008

Decorazione Unghie:Come spendere poco per esercitarsi.

La decorazione delle unghie o meglio la Nail Art si occupa appunto di decorare le unghie in occasioni particolari e non.
Se siete delle principianti e dovete esercitarvi, non acquistate prodotti a prezzi esorbitanti, ad esempio io per esercitarmi uso un bel pezzo di pongo dove inserisco le unghie finte dette tips e giù con la fantasia! Comprate solo le tips o unghie artificiali di varie misure, qualche buon pennello,smalti poco costosi per iniziare e decorazioni.

venerdì 10 ottobre 2008

ORA NE HO ABBASTANZA!

Ho la nausea da ciò che leggo sugli artisti e sull'arte. Capisco che molte persone non hanno la cultura adatta a capire chi è un artista, cosa fa un artista, come impara un artista, come vede un artista, cosa studia, quanto si esercita giornalmente per raggiungere il massimo delle sue capacità visive tecniche e manuali.
Se cerchiamo le parole "arte del disegno" nei motori di ricerca appaiono stupide domande e altrettante stupide risposte. Odiatemi pure, ma lasciatemi dire che molte persone dell'arte e degli artisti non hanno capito un c....!!!
Disegnare è un arte e l'arte del disegno non si può imparare come si impara ad andare in bicicletta... Questo leggo sui blog! Disegnare è come andare in bicicletta...Ho la nausea!
Invito per tanto a non scrivere queste bufale solo per convincere qualcuno a fare un cors di disegno.
Tanto per cominciare l'artista ama l'arte più di ogni altra cosa al mondo, ne ha bisogno e la sente e la vive semplicemente respirando.
Non mi sveglio la mattina e penso: Oggi faccio l'artista. Oggi imparo a disegnare. Corsi di disegno e tante belle bugie.
Disegnare non s'impara!
Si nasce e lo sai da bambino quando copi quel fiore ed è identico...
Molti veri artisti abbiamo studiato sodo e duro per raggiungere certi livelli e non permettiamo che si pensi di noi che siamo strani e dannati.
Ogni giorno dedichiamo ore e ore allo studio del disegno e della pittura ormai in disuso quasi come se non fossero queste le basi dell'arte visiva.
Al di sopra di tutto la tecnica visiva per eccellenza è il disegno dal vero, saper cogliere i tratti di un mare in tempesta o la luce del sole attraverso due misere righe tracciate con amore su quel pezzetto di carta.
L'arte del disegno è innata perciò o la si ha o nn la si ha: Per chi pensa crede o è convinto in qualche maniera di averla allora consiglio di esercitarsi quanto più riesce ogni giorno. Provate a disegnare una mano o un piede e fatelo finchè non sarà una vera mano non dei salsicciotti pendenti!
Studiate la conformazione della mano o del piede sui libri di anatomia illustrati e conoscetene lo scheletro, le articolazioni, il movimento e cosa comporta. Studiatene la pelle e le pieghe che si formano.
No serve spendere soldi per fare dei corsi, serve amare ciò che state facendo.

giovedì 2 ottobre 2008

Regole della pubblicità

La norma principale da seguire per dare efficacia alla pubblicità è quella di suggestionare il consumatore, sfruttando due meccanismi psicologici che sono l'identificazione e la proiezione.
L'identificazione: il consumatore desidera essere come il modello proposto dalla pubblicità.
La proiezione: il consumatore da al modello pubblicitario le proprie caratteristiche psicologiche.
Per far entrare questi due meccanismi in funzione occorre rispettare il messaggio pubblicitario rispettando le seguenti regole di forma:
-presentare un'idea
-attirare l'attenzione del consumatore
-mantenere viva l'attenzione
-suscitare nuovi bisogni
-convincere all'acquisto.

Queste regole generali spesso vengono rispettate dal pubblico se si realizza il messaggio aggiungendo le seguenti modalità operative:
La semplificazione ossia togliendo tutto ciò che è superfluo al messaggio.
La ripetizione perchè facilita la comprensione e la memorizzazione del messaggio.
La concretezza che farà riferimento a ciò che i consumatori conoscono bene, apprezzano e desiderano.
La capacità di suscitare emozioni ossia presentare situazioni affascinanti e suggestive così da creare nel consumatore nuovi desideri e bisogni.
La simbolizzazione cioè trovare immagini e figure in grado di rappresentare in sintesi, chiaramente e immediatamete un'idea o un concetto.
L'originalità ossia proporre immagini sempre nove e ricche di fantasia, in grado di attirare e fissare l'attenzione del consumatore in modo da predisporlo a trasferire il piacere della nuova immagine pubblicitaria al prodotto.

Infine il Linguaggio del messaggio pubblicitario deve fissare i seguenti principi:
-equilibrio fra tutte le parti ossia fra le stesse immagini e le immagini e il testo
-dare unità armonica e logica in modo da facilitare la comprensione dell'insieme
-chiarezza dei testi e delle immagini per favorire la memorizzazione
-semplicità degli elementi per non disturbare l'effetto del messaggio persuasivo

Temi della pubblicità

I temi usati nella pubblicità per convincere il consumatore all'acquisto del prodotto sono vari vediamone alcuni:
Il sesso. Di solito è una figura umanna di sesso femminile più o meno vestita, di aspetto attraente. Questo genere di tema costituisce grande richiamo per il fascino che sprigiona specialmente nel sesso opposto e per il desiderio d'imitazione che suscita nei soggetti dello stesso sesso.
L'esperto. I consigli dati d aun esperto sono sempre molto convincenti circa la qualità e i vantaggi del prodotto.
Il personaggio famoso. etto anche testimonial è molto efficace sul piano pubblicitario perchè la simpatia che suscita nel pubblico si riversa nel prodotto pubblicizzato.
Il prestigio sociale. Molti prodotti sono collegati ad immagini prestigiose così il consumatore, per il semplice fatto di usarli siìillude di appartenere ad una classe sociale più elevata.
Il risparmio. Sottolineare il basso prezzo e l'economicità del prodotto convince i soggetti più poveri.
La genuinità. Il crescente problema dell'ecologia sfrutta e propone la caratteristica della naturaità e rende così il prodotto più desiderabile.
L'evasione. Puntare sul gusto dell'ignoto, dell'avventura e sull'esotismo è un argomento convincente su coloro che vogliono evadere dalla routine quotidiana.
La tecnologia e la scienza. Si presentano i prodotti come frutto di innovazione tecnologica e scientifica, dunque studiati e di sicuro successo.

Tecniche e temi della pubblicità

Possiamo distinguere le tecnice della pubblicità in due categorie: quelle relative alle immagini e quelle relative al testo.
L'immagine pubblicitaria utilizza tutte le tecniche dal disegno, alla pittura, alla fotografia.
Il testo usa parole sfruttando il vasto repertorio di figure retoriche e giochi di parole.
La rima (es: la giacca scura che dura)
L'assonanza è simile alla rima, ma imperfetta (es: compra il pane ...ma non scordare il salame)
La similitudine è un insieme di idee basate sulla somiglianza (es: duro come l'acciaio)
La metafora è un insieme di idee che richiama ad una cosa diversa da quella effettivamente nominata (es: metti un tigre nel motore)
L'iperbole è l'esagerazione di un concetto oltre i limiti del reale (es: lava bianco che più bianco non si può)

Segue: I temi della pubbilcità...

Gli elementi fondamentali della pubblicità attraverso la stampa

Gli elementi fondamentali sono l'immagine e il testo.
Il testo si suddivide in: titolo, sottotitolo, corpo centrale.
Il titolo introduce l'argomento e spesso è a caatteri di stampa molto grandi.
Il sottotilo chiarisce l'argomento del titolo.
Il corpo centrale contiene tutte le argomentazioni e le descrizioni utili all'illstrazione del prodotto da pubblicizzare.
Le argomentazioni sono dette razionali quando descrivono oggettivamente il prodotto, mentre sono dette emotive quando fanno leva usando le emozioni e i sentimenti di chi fruisce la pubblicità o il pubblico.
Sono dette infine di tipo misto quando si avvalgono di entrambe le argomentazioni precedenti

Breve accenno alla Pubblicità sulla carta stampata.

Fin dai tempi antichi l'individuo ha cecato di far conoscere ossia di pubblicizzare le caratteristiche dei propri prodotti con iniziative di vario tipo, ad esempio gli antichi romani inserivano nelle insegne dele botteghe delle scritte per invogliare i passanti all'acquisto delle merci.
Alla fine dell'ottocento si diffuse l'uso di pubblicare sui giornali piccole pubblicità illustrate, mentre gli spettacoli venivano pubblicizzati con locandine e manifesti colorati realizzati da noti pittori come ad esempio Tolouse Lautrec.

Cos'è la pubblicità
La pubblicità è una forma di comunicazione che usa principalmente immagini. Serve ai produttori di beni di consumo per far propaganda ai loro prodotti. A questo scopo utilizza tutti i mezzi di comunicazione di massa come radio, televisione, cinema e stampa. Un'altro mezzo usato è il manifesto che è un foglio d carta molto grande con un'immagine stampata e un breve testo da incollare sui muri delle città o sui cartelloni lungo le strade.

La funzione della pubblicità
La pubblicità ha du e funzioni una è la funzione informativa che ha il compito d'informare il pubblico dell'esistenza di certi prodotti,l'altra è la funzione persuasiva che appunto tende a persuadere all'acquisto dei prodotti.
segue...

mercoledì 6 agosto 2008

Le mie foto preferite su Flickr. Aggiungi le tue!

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dorest foto Altre foto di dorest

Spazio-Astrattismo

Dopo la creazione si rivolge lo sguardo increduli...
E' come osservare un temporale carico di squarci luminosi. Come respirare il profumo delle forme, come ascoltare un racconto misterioso, coinvolgente e che rivela dopo lunghe
pause, improvvise pillole di saggezza.
In sintesi o si ama o si odia.
Quello dell'astrazione e' il momento apice del processo raziocinante dell'uomo, in cui dall'analisi del particolare, si accede alla sintesi universale superando, con un balzo d'intuizione, ogni effetto spazio-temporale.
Gli informali dicono che pittura e scultura debbono rinunciare totalmente ai contenuti illustrativi per raggiungere la massima purezza o essenza o interiorita' metafisica.

Spazi-temporali Arte Anima Natura il gioco umano

Arte, libertà e necessità...

L'arte coglie ed esprime immediatamente l'Assoluto, l'identità che è il principio costitutivo di tutto ciò ch'esiste L'arte è l'unico vero ed eterno documento insieme della filosofia, che con novità incessante, attesta cio' che la filosofia non può rappresentare esternamente, con l'inconscio che opera e produce la sua originaria identità col cosciente. Per questo motivo, l'arte è per il filosofo quanto vi ha di piú alto, perché essa gli apre e unisce cio' che nella natura e nella storia è separato, cio' che nella vita, nell'azione e nel pensiero, fugge eternamente. Ciò che noi chiamiamo natura è una poesia chiusa in caratteri misteriosi, ma se l'enigma si potesse svelare noi vi riconosceremmo l'odissea dello spirito che per mirabile illusione va cercando se stesso e fugge se stesso. Il misterioso codice della natura si mostra attraverso il mondo sensibile solo come il senso attraverso le parole, solo come, attraversola terra della fantasia, alla quale miriamo. Ogni opera d'arte nasce quasi per il fatto che si toglie quella muraglia invisibile che divide il mondo reale dall'Ideale. La natura per l'artista è non piú di quello che è per il filosofo: E' solo il mondo ideale che appare tra continue limitazioni, è solo il riflesso imperfetto di un mondo, che esiste, non fuori di lui, ma dentro di lui.Sia l'arte che la filosofia, dunque, eliminano quella separazione tra mondo del pensiero e realtà sensibile, tra ciò che appartiene al soggetto e ciò che appartiene all'oggetto. Ognuna coglie nei propri modi quell'identità assoluta.Infatti l'uomo - sia esso artista o filosofo - è quell'identità che nel mondo naturale è ancora incosciente ma tende progressivamente alla coscienza. Inoltre l'artista, nel suo prodotto, crea una "materia che vive", spiritualizzata, piena di ideali di ideale;Egli fa e vede la natura come materia vivente. Il filosofo, dimostra che la natura e l'uomo sono materia e sono viventi; porta a livello di linguaggio logico la natura e lo spirito, l' ideale e il reale, cio' che è reale, è ideale nello stesso tempo. Se l 'Assoluto viene prodotto dall'artista viene espresso e rivelato nella sua opera, è anche vero che ciò non sarebbe possibile se, l'artista stesso, non vivesse in sé, nell'atto del creare l'Assoluto. Infatti c'è identità di conscio e inconscio sia nel produrre che nel prodotto. L'artista crea in virtù di una forza che sfugge alla sua riflessione; questa forza lo ispira e lo trascina ad esprimere cose che la sua intelligenza consapevole non riesce a comprendere. Questa ispirazione, poi, viene tradotta, consapevolmente in virtù della conoscenza delle tecniche di produzione artistica, in opera d'arte. Di fondo l'operare dell'artista nasce dall'unione di conscio e inconscio, volontario e involontario. Già da molto tempo è stato compreso che non tutto nell'arte si può compiere con la coscienza e che all'attività cosciente deve essere unita ad una forza incosciente, e che questa perfetta unione si compenetra e produce il vertice dell'arte. Solo quando nasce da questa forza creatrice che è un puro dono della Natura, l'opera si esprime sia pure nelle sue forme limitate, determinate, della materia, E se il reale costituisce la forma finita, e l'ideale è l'elemento riproducibile in infinite forme e con infinite variazioni, allora in quell'opera l'infinito diventa finito e il finito infinito. E se l'opera esprime, la libera creazione dell'artista che prende consistenza nella materia, dominata dalla legge della necessità, allora quest'opera costituisce l'unione indivisibile di libertà e di necessità. Se ne ricava perciò che l'uomo, in quanto manifestazione dell'Assoluto, in quanto identità di spirito - libero - e natura - necessitata - è da considerarsi libero, sí, ma non in senso totale, cioè non al punto di riuscire a superare il suo corpo, il tempo e lo spazio, la materia. Essere liberi perciò non è altro che l'esercizio della volontà nell'ambito delle condizioni in cui l'uomo si muove, ma l'uomo vive ed agisce nella storia dove esercita la sua libertà e c'è un ordine nella storia come c'è un ordine nella natura, perché la storia e la natura sono il campo della manifestazione dell'Assoluto. C'è quindi un disegno intelligente nella storia come c'è nella natura, questo disegno si snoda nel tempo, si attua attraverso l'azione dell'individuo-artista; ma l'azione libera dell'individuo si trova all'interno della storia che si attua secondo una legge necessaria, ecco, dunque, che la libertà dell'individuo coincide con la necessità della storia. La libertà dev'essere necessità, la necessità dev'essere libertà. La necessità in opposizione alla libertà non è altro che l'inconscio. Ciò che in me è inconscio, è involontario; solo cio' che conosco è opera del mio volere. Nella libertà deve ritrovarsi la necessità, per mezzo della libertà stessa e mentre io credo di operare liberamente, deve nascere in maniera inconscia ciò che non mi proponevo. Dunque, la storia che è il luogo dove si esercita la libertà umana, non è il prodotto consapevole della libera attività dell'individuo, essa deve attuarsi secondo leggi, attraverso le azioni libere degli uomini.

Arte Gioco tra Anima e Natura...
Da: La natura, l'anima bella e il gioco di Wolfgang von Goethe,.Scrisse saggi molto interessanti, come: "La teoria dei colori", "Sulla scienza della natura e Sulla morfologia". Partecipò allo Sturm und Drang, ma dopo un viaggio in Italia,maturo' il gusto per il classico el'ideale umano di equilibrio armonico tra naturalità e spiritualità.Oggetto della sua riflessione fu la natura, ch'egli spiega come una realtà organicamente strutturata e pervasa da un moto di vita incessante, come la realtà che tutto abbraccia e genera i fenomeni, da quelli vegetali alle espressioni dello spinto umano. Egli scrisse: "Natura! Noi ne siamo circondati e abbracciati, senza poterne uscire e senza potervi penetrare piú a fondo. Senza esserne pregata né diffidata, essa ci afferra nel cerchio della sua danza, e continua sin quando non siamo stanchi e cadiamo nelle sue braccia. Continuamente essa crea nuove forme: ciò che è, mai era stato, e ciò che era non ritorna piú: tutto è nuovo, eppur è ancora sempre l'antico. Tutte le sue creazioni sono momenti particolari di un progetto creativo totale ed unitario. E proprio la sua vita incessante, che si manifesta nella varietà delle creazioni, dimostra ch'essa è divina; anzi: La natura nasconde Dio!""L'uomo, espressione eminente della vita divina della natura, è reso da essa creatura potente; ad essa deve le sue capacità e, soprattutto, la sua creatività. Ma il suo potere non può spingersi fino alla penetrazione totale dei suoi misteri, fino al suo pieno possesso. Noi viviamo in mezzo ad essa, e tuttavia le siamo estranei. Essa parla ininterrottamente con noi, e non tradisce il suo segreto. Noi agiamo costantemente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Anzi è l'uomo ad essere posseduto dalla natura, volente o nolente; in ciò consiste la sua compiutezza umana e la sua felicità. Ma il mistero dell'uomo, figlio della natura, è il mistero stesso della natura: esso pertanto non è svelabile. All'uomo è concesso addentrarsi nel mistero della realtà naturale con le armi della conoscenza: ma, per Goethe, l'impresa non avrà mai compimento; inoltre all'uomo è impossibile descrivere un sistema della natura, perché non c'è «sistema naturale». «Sistema naturale»: un'espressione contraddittoria. La natura non ha alcun sistema; essa ha, o meglio, è vita, derivante da un centro sconosciuto verso un confine non riconoscibile. La considerazione della natura è, perciò, senza fine, o che ci si addentri sempre piú nel minuto, o che ci si estenda sempre piú verso il grande e l'elevato.Per quanto gli è possibile conoscere di questa realtà vivente, sempre rinnovantesi, l'uomo deve procedere con metodo. Bisogna partire quindi dall'osservazione cogliendo la costanza e la concatenazione dei fenomeni empirici. Attraverso poi la riproduzione sperimentale, in condizioni diverse da quelle in cui l'evento è stato colto, possiamo tradurre il fenomeno empirico e particolare in fenomeno razionale e universale. Quindi giungeremo a cogliere, con l'intuizione, il fenomeno puro, che non è un fenomeno a sé, isolabile e analizzabile, ma ciò che si mostra in tutti i fenomeni osservabili. Per fare scienza però,c'è bisogno insieme dell'analisi e della sintesi. Infatti, dato che la natura è una totalità organica, l'uso esclusivo dell'analisi produrrebbe la separazione di ciò che in realtà è unito.Ma se l'uomo di scienza cerca di indagare la forza misteriosa della natura, l'artista manifesta e vive questa stessa forza vitale e creatrice, anche se trae le sue forme dalle realtà fenomeniche. Appena l'artista afferra un oggetto della natura, ecco che questo non appartiene già piú alla natura. Si può, anzi, dire che l'artista in questo momento crei, estraendo dall'oggetto ciò che è significativo, caratteristico e interessante, o, anzi, collocandovi per la prima volta un valore superiore. Ma la condizione per essere artista è che l'uomo si esprima - nelle forme specifiche dell'attività creativa - con tutte le sue potenzialità: sensibili e spirituali. Ogni arte richiede l'uomo integrale, e il grado supremo dell'arte richiede l'intera umanità.L'opera d'arte, cosí, riuscirà a coinvolgere l'uomo che ne gode con tutte le sue facoltà, con la sua sensibilità e con la sua spiritualità, col suo pensiero e con la sua volontà. E questo è il segno caratteristico del capolavoro.